la storia di palermo, dai primi abitanti ad oggi

Palermo agli inizi del Novecento
Il primo decennio del XX secolo fu per Palermo l'età della Belle Epoque di cui furono protagonisti i Florio, imprenditori di grandi capacità che riuscirono a rendere la città una delle più vive d'Europa.
Fu il periodo dei grandi archittetti Basile, del sorgere del teatro Politeama, del teatro Massimo e delle ville liberty che bordano il Viale della Libertà.
Poi venne la prima guerra mondiale e furono morte e carestia.
Le disagiate condizioni sociali ed economiche furono aggravate tra l'altro dall'emigrazione, oltre dei contadini e degli operai, anche della classe colta ed intellettuale.

Dalla seconda guerra mondiale ad oggi
L'irrequietezza sociale che dominava in Sicilia permise una facile diffusione del fascismo che proclamava ordine e sistema, ma il malgoverno continuò a Palermo e nel resto dell'isola.
Con la seconda guerra mondiale l'intera isola sopportò bombardamenti, miseria e fame.
Dopo l'ingresso degli alleati americani sorse in Sicilia un movimento separatista, ma il buon senso prevalse e l'unità d'Italia fu mantenuta.
Il 15 maggio 1946 venne approvato lo Statuto della Regione Siciliana, che il 31 gennaio 1948 fu trasformato in legge nell'ambito della nuova Costituzione della Repubblica Italiana e Palermo divenne sede del Governo e dell'Assemblea Regionale.

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