la storia di palermo, dai primi abitanti ad oggi

I Bizantini
Dopo il tentativo di Giustiniano, imperatore dell'Impero Romano d'Oriente, l'esercito bizantino, capitanato da Belisario, conquistò Palermo, nel 534 d.C. Durante il dominio bizantino, durato quasi tre secoli, la città godette un periodo di relativo benessere, turbato però dalle lotte religiose tra cristiani e pagani.
Per evitare uno scisma religioso, Gregorio Magno fece edificare chiese latine, chiese di rito greco e monasteri benedettini fedeli alla Chiesa Romana e nei primi del 600 fu costruita la Cattedrale.
Palermo si sviluppò economicamente ed ebbe un rilevante incremento demografico. Col tempo però si diffuse un malcontento che spinse i siciliani a ribellarsi nel tentativo di creare un governo autonomo.

Gli Arabi
Maometto, il fondatore dell'Islamismo, ottenuta l'unificazione politica delle tribù arabe, aveva proclamato, in nome di Allah, la guerra santa contro tutti i popoli non credenti.
Così gli arabi, spinti dal fanatismo religioso, non esitarono a scatenare sanguinose battaglie in tutto il Mediterraneo e, dopo avere invaso la Spagna e la Francia, giunsero anche in Sicilia, conquistando Palermo dopo un anno di assedio.
Da allora sino al 1070 l'intera Sicilia visse un'epoca di incivilimento e di floridezza mai goduta prima e persino ignota a molte regioni italiane.
Abili agricoltori, gli Arabi trasformarono terreni incolti in oasi di fertilità, crearono orti e giardini e introdussero nuove coltivazioni: agrumi, gelsi, canna da zucchero, cotone, palma da dattero e ficodindia.
Nuovi sistemi di irrigazione e di canalizzazione delle acque trasformarono il territorio che, rifiorito anche nella pastorizia e nel commercio, assunse un aspetto quasi fiabesco.
Rifiorirono anche l'arte e la letteratura, grazie alla presenza di filosofi, scienziati, poeti e artisti.
Palermo fu davvero amata dagli Arabi che la ornarono di mirabili monumenti, rendendola una delle più grandi attrattive per viaggiatori e mercanti di tutto il mondo e più volte la cantarono nei loro inni.
Palermo nel 948 divenne capitale della Sicilia, col nome di Balarmu, ed in questo periodo di splendore raggiunse i 350.000 abitanti.
Vi fu costituito un emirato, mentre molte chiese cristiane, tra cui la stessa Cattedrale, furono trasformate in templi musulmani, per un totale di ben 500 moschee.
Tuttavia tra Palermitani e Saraceni vi fu tolleranza, ma mai fusione; i dominatori arabi imposero onerosi tributi a coloro che volessero professare religioni diverse dall'Islamismo, tuttavia il popolo palermitano si mantenne autonomo non soltanto nella fede ma anche nelle tradizioni, nei costumi e nelle idee; le lingue parlate erano tre: greco, latino e arabo.
In corrispondenza dell'attuale quartiere della Kalsa (Halisah, l'eletta), gli Arabi stabilirono la loro residenza e l'intera città fu divisa in quartieri.
Le ricchezze della Sicilia e la sua favorevole posizione geografica attrassero i Normanni che, nel 1072, dopo cinque mesi di assedio, conquistarono Palermo, mettendo fine alla signoria araba in Sicilia.

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