Galleria Regionale della Sicilia - Palazzo Abatellis - www.trinacriaonline.com

Galleria Regionale della Sicilia - Palazzo Abatellis
La Galleria è nata subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, per accogliere le sezioni medievale e moderna del Museo Archeologico.
Essa è ospitata nel Palazzo Abatellis, detto anche Palazzo Patella, costruito intorno al 1495, su progetto di Matteo Carnelivari.
Il palazzo rappresenta uno dei migliori esempi d’arte gotico-catalana e rinascimentale in Sicilia, si sviluppa su due livelli e circonda uno bel cortile che s’intravede appena varcato il maestoso portale. Di recente, Palazzo Abatellis è stato restaurato, in modo splendido, dall’architetto Carlo Scarpa. 
Nella Galleria, realizzata grazie all'attività di raccolta di Antonino Salinas, archeologo e appassionato d'arte, tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo, sono esposte opere pittoriche che spaziano dall’XI al XVII secolo.
Il nucleo più consistente delle collezioni della Galleria si è formato nel corso dell’Ottocento, prima con cospicue donazioni da parte di privati e, più tardi, con la legge di soppressione delle corporazioni religiose.

Opere principali sono:

  • il Busto di Eleonora d’Aragona, di Francesco Laurana 1430-1502).
    E’ una scultura in marmo di cm 50, perfetta espressione di bellezza femminile.

  • L’Annunziata, di Antonello da Messina.
    Antonello è famoso, tra l’altro, per aver introdotto in Italia la pittura ad olio di derivazione fiamminga, conosciuta probabilmente durante i suoi viaggi.
    Assai abile nel rappresentare la luce che giunge sulla scena da più punti, e nella costruzione dei giochi di colore, Antonello conferiva pienezza e volume alle sue tele, anche grazie ad un uso sapiente della prospettiva.

  • Il Trionfo della Morte. Risale al XV secolo e rappresenta la medievale concezione della morte che spaventa i giovani, scaglia frecce mortali contro prelati e vescovi, ma risparmia i poveri e i malati che implorano pietà.

  • Di estremo interesse sono anche gli intagli lignei di arte araba, le ceramiche ispano-moresche del XIII-XVI secolo, i frammenti lignei e marmorei, le sculture del Cagini, gli affreschi, i dipinti di Palma il Giovane, di Veneziano e di Giovanni di Nicola; di J. Gossaert, detto il "Mabuse", si può ammirare il Trittico di Malvaglia assieme ad altre opere di J. Provost. 

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